Come scegliere il fotografo per il matrimonio

State organizzando ogni minimo particolare, ma non avete idea di come scegliere il fotografo per il matrimonio? Semplice… scegliete me!

Scherzi a parte, la scelta del fotografo non è assolutamente una passeggiata, anzi è una grande responsabilità. Dico sempre ai miei sposi, che di tutte le cose che organizzeranno per il loro matrimonio, solo tre verranno conservate materialmente:

  • Le fedi nuziali
  • L’abito della sposa e il vestito dello sposo
  • I ricordi…

…e  i ricordi sappiamo dove saranno conservati: nelle fotografie del matrimonio.

Gli allestimenti, i fiori, la location, l’acconciatura… tutto ciò che avete organizzato per il vostro matrimonio, rischia di essere solo un ricordo che a poco a poco sfumerà nel tempo. E sarebbe un peccato, visto la fatica che avete fatto per preparare tutto… a meno che non potrete rivivere e condividere quei momenti sfogliando l’album fotografico del matrimonio.

Sarebbe un errore scegliere il fotografo analizzando solo per il costo del servizio fotografico. Ci sono infatti numerosi altri parametri, che potrebbero influire sensibilmente sul prezzo finale.

Anche il fotografo, come tutti gli altri allestimenti per le nozze, va scelto in base alle proprie esigenze, onde evitare spiacevoli sorprese.

Vediamo assieme quali potrebbero essere i criteri di valutazione da considerare che potrebbero indicarvi come scegliere il fotografo per il matrimonio.come-scegliere-il-fotografo-per-il-matrimonio-scatti-coppia-senza-foto-in-posa

  1.  Affidare il lavoro a un fotografo abusivo…

    Chiariamo subito: non voglio creare polemiche sull’abusivismo. A me interessa fornirvi spunti per poter fare la scelta più adatta alle vostre esigenze.

    Per fotografare un matrimonio, serve tanta esperienza. La giornata è lunga e impegnativa, ricca di momenti molto importanti, a cui un professionista è già preparato. Ecco perché spesso, guardando le immagini di alcuni fotografi, rimarrete stupiti nel vedere che è stato in grado di cogliere anche le situazioni più particolari.

    Attenzione a non valutare le capacità di un fotografo solo sulla base di qualche bello scatto riuscito qua e là, ma chiedete sempre di vedere un lavoro completo. Non è infatti scontato che un bravo fotografo, sia in grado di gestire un intero matrimonio.

    Anche l’attrezzatura è importante, specie in alcune situazioni dove è più difficile scattare, come la Chiesa ad esempio. Si presume che un professionista si affidi a prodotti affidabili e dalla qualità ineccepibile, e le sappia sfruttare al massimo.

    E’ chiaro che rispetto a chi non lo fa per lavoro, un fotografo professionista deve affrontare dei costi che influiscono sul prezzo finale: tasse (ahimè!), ammortamento dell’attrezzatura, formazione, spostamenti… tasse l’ho già detto? ah si 🙂

    Un fotografo che non è in regola, non avrà tutti questi costi, pertanto potrà offrirvi sicuramente un prezzo più appetibile, ma a discapito della vostra tranquillità.

  2. … o a un invitato

    Tutti abbiamo l’amico appassionato di fotografia, che al ritorno dalle vacanze ci stupisce ogni volta con scatti mozzafiato. Ma chiedergli di rinunciare a festeggiare con gli altri amici per farvi le foto, non la considero una grandissima trovata.

    Tralasciando il discorso sulla mancanza di esperienza, che ho trattato già al punto 1, lo costringereste a privarsi della gioia di stare con gli altri invitati, o di assaggiare le varie portate, perché sarebbe continuamente impegnato a non perdersi i vostri istanti preziosi.

    Mancherebbe nelle foto dei vari gruppi, durante i brindisi, i balli, o magari al momento degli scherzi e dei vari giochi che solitamente gli amici più intimi fanno agli sposi.

    Rischiereste quindi di scontentare un amico, e non avere scatti importanti del vostro matrimonio.come-scegliere-il-fotografo-per-il-matrimonio-fotografi-improvvisati

  3. Lavora da solo?

    Questo punto per me è fondamentale. Lavorare in un team è un valido aiuto in quelle situazioni in cui per forza di cose non si può essere in due location differenti nello stesso istante. Mi viene in mente la fase dei preparativi degli sposi, ad esempio, che spesso vivono distanti, e potrebbe avvenire in contemporanea.

    Provate anche a immaginare la stessa situazione presa da due punti di vista differenti come una stessa scena vista dalla prospettiva degli sposi o dei loro invitati, ad esempio, oppure la possibilità di avere un fotografo che si concentra sugli sposi, mentre l’altro si dedica agli invitati.

    Ma oltre a innumerevoli possibilità creative, la presenza di un secondo fotografo può garantire la continuazione del servizio nel caso di un inghippo temporaneo. Mi viene in mente il solito chierichetto che si piazza proprio lì sulla traiettoria nel momento dello scambio delle fedi. Che rabbia! Ma non c’è problema, perché l’altro fotografo sarebbe comunque riuscito a scattare da un’altra prospettiva.

  4. Fino a che ora si ferma?

    Un conto è avere il fotografo presente solo per la cerimonia o fino all’aperitivo al ristorante, altra cosa è la sua presenza per l’intera giornata del matrimonio.

    Dovreste fidarvi dello smartphone di qualche invitato volenteroso , o dell’appassionato di turno (vedi punto 2) per avere qualche ricordo della festa.

    Negli ultimi tempi sento di sposi che concordano con la location del matrimonio, un taglio della torta anticipato, per avere le foto di rito, per poi lasciare libero il fotografo. Questo è un risparmio economico solo in apparenza. Credetemi, le situazioni migliori accadono durante l’intera giornata, e vi perdereste momenti molto intensi e divertenti.come scegliere il fotografo per il matrimonio - i balli e la festacome-scegliere-il-fotografo-per-il-matrimonio-festa-con-invitaticome scegliere il fotografo per il matrimonio - i balli e la festa

  5. Qual’è il suo stile?

    Ci sono fotografi che scattano esclusivamente in stile reportage, cioè senza foto in posa, altri che invece prediligono esclusivamente il ritratto posato. Come ci sono sposi che si sentono a proprio agio di fronte all’obiettivo e altri che invece preferiscono un servizio più spontaneo e meno preparato.

    Da quel che si sente in giro, si hanno le idee piuttosto confuse su cosa siano le foto in posa.

    Quando il fotografo decide in che posizione dovete mettervi, dove dovete guardare, come mettere le mani, se usare uno sfondo artificiale o sfruttare quello presente nella location, ecc… si parla di ritratto posato.

    Se, al contrario, il fotografo scatta solo ciò che succede realmente, modificando solo la propria posizione per riprendere la stessa scena da diversi punti di vista, senza quasi mai farsi notare, si parla di fotografia di reportage.

    A me piace realizzare un servizio dove realizzo un servigio fotografico in stile reportage, ma chiedo agli sposi qualche momento in cui realizzare qualche scatto da soli. Proporrò delle situazioni sfruttando lo sfondo, una luce particolare cercando di lasciarli interagire nel modo più naturale possibile.

    Scegliete il fotografo in base allo stile che vi piace di più, e non chiedete a un reportagista di fare foto posate o viceversa, solo perché vi piacciono le sue foto, a meno che non vi fa vedere un portfolio di fotografie proprie che rispetti entrambi gli stili.come scegliere il fotografo per il matrimonio - senza foto in posa

  6. Fotografa i gruppi?

    Proprio perché magari un fotografo di matrimoni, preferisca scattare in stile reportage, quindi senza foto in posa, potrebbe storcere il naso a una richiesta degli sposi di scattare le fatidiche foto ai vari gruppi.

    Alcuni fotografi, me compreso, si rifiutano di scattare le fotografie degli invitati ai tavoli, mentre mangiano. Molto meglio aspettare magari qualche momento particolarmente simpatico o emozionante, per cogliere un’espressione più naturale.

    Si potrebbero organizzare sessioni fotografiche, organizzando momenti e situazioni meno statiche e più divertenti, cercando di coinvolgere attivamente gli invitati.

    Per qualcuno invece, questo tipo di foto potrebbero essere essenziali, per avere un ricordo di tutti i propri ospiti. Non tutti gli invitati, o magari gli sposi stessi, non si lasciano coinvolgere in questo tipo di sessioni, perché si sentono a disagio di fronte all’obiettivo.

    Mai dire mai, perché dopo qualche bicchiere di vino le persone si trasformano, ma è sempre un bene parlarne in anticipo col vostro fotografo.come scegliere il fotografo per il matrimonio - Foto ai tavoli spontaneecome scegliere il fotografo per il matrimonio - Foto ai gruppi spontanee

  7. Manderà altri al suo posto?

    Sono convinto che non deve assolutamente mancare il feeling tra un fotografo di matrimonio e i suoi sposi. Questo si crea sin dal primo incontro, conoscendosi e discutendo assieme sui vari dettagli del servizio fotografico, fino a sfociare in una autentica fiducia.

    Trovarsi quindi con un fotografo diverso il giorno delle nozze, non è assolutamente piacevole. Non conosciamo nulla della persona che abbiamo di fronte, ma soprattutto questi non sa assolutamente nulla di voi.

    Durante i vari appuntamenti che precedono le nozze, avete confessato paure, desideri, sogni. Magari avevate effettuato un servizio fotografico prematrimoniale, con la promessa che vi avrebbe aiutato a essere più rilassati di fronte all’obiettivo, e allo stesso tempo il fotografo avrebbe imparato a conoscervi dal punto di vista fotografico.

    Ma se poi il fotografo è diverso, a che serve?

    Studi di grosse dimensioni, spesso accettano più matrimoni per lo stesso giorno, e quindi non possono garantirvi la presenza di un fotografo particolare.

    Se per voi è un punto importante, chiedete sempre chi sarà il vostro fotografo, e se verrà un collaboratore o il titolare dello studio.

  8. Tempi di consegna

    Già di per se, completare un servizio fotografico di matrimonio richiede parecchio tempo. Bisogna visionare parecchie foto (solitamente oltre 3000 scatti), fare il fotoritocco, scegliere quelle più adatte all’album… insomma è un lavoro lungo e certosino.

    Un fotografo che ha parecchi matrimoni, o dedica una particolare cura artigianale alla preparazione dell’album fotografico, potrebbe aver bisogno di più tempo per consegnarvi il lavoro finito.

    Se non avete la pazienza di aspettare, quindi, meglio che optiate per un fotografo che vi garantisca la consegna del lavoro finito in tempi per voi più ragionevoli.

    Potreste richiedere al fotografo se è disponibile ad anticipare la consegna del vostro album di nozze, qualora foste disposti a pagare un sovrapprezzo come diritto d’urgenza.come scegliere il fotografo per il matrimonio - foto di coppia

  9. Mi farà firmare un contratto?

    Un contratto mette nero su bianco gli accordi presi tra gli sposi e il fotografo. È’ un impegno da entrambe le parti a rispettare quanto concordato.

    Sono del parere che basterebbe una stretta di mano, per confermare un impegno preso. Potreste, però, sentirvi più tranquilli, sapendo che in caso di inadempienza, entrambe le parti sono tutelate.

    Per qualcuno, un fotografo che non voglia stipulare un contratto, potrebbe essere considerato come la mancanza di interesse a prendersi un impegno.

  10. Consegna tutte le foto?

    Non date mai per scontato che il fotografo sia in qualche modo tenuto a consegnarvi tutte le foto del matrimonio, perché potreste avere delle brutte sorprese.

    A fronte di un costo del servizio più basso, un fotografo potrebbe  consegnare solo una selezione di 300/400 immagini, e richiedere un compenso aggiuntivo per darvi quelle aggiuntive.

    Analogamente, alcuni fotografi ritoccano solo una piccola selezione delle immagini, facendo pagare a parte l’elaborazione di tutte le foto richieste dalla coppia di sposi.

    È molto importante, quindi, che se non vi accontentate di una piccola parte del servizio, concordiate fin da subito quante foto vi verranno consegnate, e quante di queste immagini saranno postprodotte.

  11. Fotolibro o album tradizionale?

    Con l’avvento del digitale, la fotografia di matrimonio ha subito un radicale cambiamento. Le nuove tecnologie hanno permesso di introdurre nuove soluzioni che hanno arricchito l’offerta a disposizione degli sposi.

    Tra queste, secondo me, quella più  tangibile per gli sposi è sicuramente la stampa.

    Alcuni fotografi sono rimasti fedeli all’album tradizionale, con le foto incollate, le veline tra una pagina e l’altra, e quel tocco di artigianale che ancora affascina.

    Altri, invece, hanno abbracciato in toto il digitale anche per la stampa delle foto. Materiali e soluzioni all’avanguardia, quindi, con possibilità di personalizzazioni illimitate. Stampe che occupano l’intera superficie del fotolibro aperto, nuovi tipi di carta, e tecniche di lavorazione che ne garantiscono la durata nel tempo.

    Oltre a essere una scelta in base ai propri gusti personali, la scelta dell’una o dell’altra soluzione presenta pro e contro di cui è bene discutere anticipatamente col proprio fotografo.

    Non tutti i fotografi realizzano entrambi i tipi di stampe, ed è quindi opportuno essere chiari sin da subito su che tipo di soluzione preferite per la stampa del book fotografico.

    Potete avere informazioni sulle soluzioni che ho scelto leggendo l’articolo sui miei album di nozze.come scegliere il fotografo per il matrimonio - fotolibro

  12. Potrò esprimere la mia opinione sull’impaginato, o fa tutto lui?

    Vi do un consiglio: fidatevi del vostro fotografo.

    Capisco che possa piacervi questa o quella foto, e vorreste che fosse inserita nell’album, ma se il fotografo non l’ha fatto, potrebbe esserci un buon motivo.

    Dovete considerare che già durante il vostro matrimonio, il fotografo si starà già costruendo mentalmente la storia da raccontare. Quando realizza l’album, quindi, sta realizzando quell’idea che si era prefissato.

    Ogni album è un progetto. Dovete immaginare il fotografo come un pittore a cui avete commissionato una tela, ma volete dirgli voi come deve realizzarla.

    Per questo motivo, molti fotografi non accettano che gli si diano indicazioni, e consegnano l’album di foto stampato seguendo unicamente i propri gusti.

    Altri, invece, sono disposti a sottoporre agli sposi una bozza del risultato finale. Essi potranno così proporre eventuali variazioni, fino all’approvazione della bozza per la stampa.

    È una impegno non da poco, e per questo motivo molte coppie preferiscono far fare tutto al loro fotografo, senza visionare il risultato fino alla consegna.

  13. Scatta solo a colori o anche in bianco e nero?

    Questo non dovrebbe essere un grosso problema, dal momento che ormai tutti i fotografi scattano sia foto a colori che in bianco e nero.

    Potrebbe però succedere, ad esempio, che una coppia di sposi preferisca un album solo a colori o solo in bianco e nero, o che un fotografo non realizzi una delle due varianti.

    Il mio consiglio è quello di chiarire subito questo punto, qualora per voi sia fondamentale, evitando spiacevoli incomprensioni.

  14. Ritocca le foto?

    Qualunque fotografo professionista ormai effettua la postproduzione sulle sue fotografie.

    Per alcuni fotografi, è un proprio tocco personale, per distinguersi, e non consegnare immagini anonime, che non facciano risalire all’autore.

    Può essere necessario per rimuovere quel maledetto brufolo che spunta, le occhiaie dopo una notte insonne, o un fastidioso cartello stradale che spunta proprio dietro la testa degli sposi.

    Molti pensano che il fotoritocco venga utilizzato solo per stravolgere un’immagine. Questa malcredenza deriva forse dalle immagini che i media ci trasmettono. Corpi perfetti, visi che sembrano di porcellana, con la pelle che non mostra nessun segno del tempo.

    Qualcuno vorrebbe apparire più magri, più alti, o di cambiare i colori, anche solo parzialmente, di alcuni dettagli.

    Sono richieste, che indifferentemente dai gusti, un fotografo potrebbe non concedere.

  15. Ma quanto costa?

    Non c’era bisogno che ve lo dicessi io, lo so. Il prezzo del servizio fotografico è una di quelle cose che viene chiesto quasi subito.

    Giustamente, direi.

    Ognuno dei punti che ho elencato, può influenzare, e non poco, il prezzo finale.

    Chiarire subito cosa comprende il prezzo pattuito, e quanto può costare quel servizio aggiuntivo che avete richiesto, vi eviterà sicuramente brutte sorprese.

    A volte, proprio quel fotografo che vi sembrava più economico, risulta essere il più costoso rispetto a quelli che avete valutato, proprio perché il compenso comprendeva il “servizio base” e non quello “full optional”.

    Se quindi siete indecisi su come scegliere il fotografo per il matrimonio tra tutti quelli che state valutando, cercate di fare un confronto su preventivi che comprendano gli stessi servizi.

    Eventualmente, se un fotografo vi piace particolarmente ma è fuori dal vostro budget, rinunciate a qualche opzione del suo servizio che non desiderate particolarmente, per abbassare il prezzo.

Vi prego di guardare le mie foto di matrimonio sia nella mia galleria, che nella pagina dedicata al real wedding, per essere sicuri che il mio stile incontri i vostri gusti.

Visitate la mia pagina delle F.A.Q., qualora abbiate bisogno di ulteriori chiarimenti sul mio modo di lavorare, o di contattarmi per richiedere qualunque tipo di informazione, compilando il modulo sottostante, o scrivendomi direttamente.


 

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